INOSSIDABILE INOSSIDABILE INOSSIDABILE INOSSIDABILE INOSSIDABILE INOSSIDABILE INOSSIDABILE INOSSIDABILE INOSSIDABILE
ACCIAI INOSSIDABILI AUSTENITICI E FERRITICI
ACCIAI INOSSIDABILI AUSTENITICI SERIE 300
acciai austentici ferritici, viterie in acciaio, pezzi in acciaio per bo,bole

Il contenuto di Ti uguale o cinque volte superiore al C determina un effetto stabilizzante contro il pericolo di precipitazione dei carburi di Cr al contorno dei cristalli; infatti, il Ti forma con il C carburi stabili e bene distribuiti all’interno del grano. La formula conferisce a questa «nuance un’elevata resistenza alla cor - rosione intergranulare; trova impiego nella realizzazione di particolari fortemente sollecitati da elevate temperature ed in presenza di joni cloro. Esempi di applicazione sono: collettori, palette per turbine a gas, aeromobili, industria chi - mica, alimentare; bombole e strutture saldate.


acciaio di vario tipo, acciaio con diverse caratteristiche

Superclassico austenitico per pezzi di protesi di osteosintesi, biocompatibile con l’aggressività di tutti gli umori presenti nel corpo umano; studiato metallurgicamente per evitare ogni forma di mettallosi nel caso della impiantazioni per la riduzione delle fratture, sia con il metodo endosseo sia transosseo; il materiale di base 316 L VOD viene sottoposto ad un vero processo di distillazione con il metodo ESR (Electro Slag Remelting) che elimina ogni tipo di impurità: un vero «Doc» per le biolinee.


acciaio amagnetico, acciaio con ottime proprietà, acciaio resistente

Austenitico amagnetico di base come il 316: la elaborazione UGIMA lo rende però migliorato alla lavorabilità e truciolabilità; infatti, quando si pensa ad una buona truciolabilità viene fatto di rammentare le inclusioni di solfuri e seleniuri; UGIMA utilizza invece fisiologicamente microinclusioni, peraltro tollerate dalle norme, rendendole tenere e non abrasive ed evitando così il danno al filo degli utensili; alta resistenza alla corrosione intercristallina e pitting. Viene impiegato nella micromeccanica e nella produzione di grandi pezzi torniti, fresati e brocciati.


acciaio ferritico, pezzi in acciaio, componenti metallici

Austenitico refrattario, indispensabile per gli impieghi ad alte temperature con buona resistenza alla corrosione, anche in presenza di vapori contenenti S; alla temperatura critica di 450-900 °C risulta soggetto al fenomeno della precipitazione dei carburi ai bordi di grano dell’austenite, con conseguente sensibilità alla corrosione intergranulare; ottima resistenza a caldo sino a 1100 °C in servizio continuo; le frequenti variazioni di temperatura d’impiego possono dar luogo alla fase sigma con conseguente deterioramento e fragilità dei manufatto.


pezzi ferritici, componenti in acciaio, produzioni in acciaio

Austenitico stabilizzato Ti, non temprabile ed amagnetico; la presenza di Ti superiore a 5 volte il C lo rende resistente alla corrosione intergranulare; la matrice viene resa stabile a seguito della formazione di carburi di Cr che sono impediti a precipitare al bordo del grano. Particolarmente indicato per costruzioni saldate e per impieghi a temperature fra 400°-800 °C, come nel caso dei collettori di scarico per motori, giunti di espansione e per altri particolari resistenti ad alte temperature.


ACCIAI INOSSIDABILI FERRITICI SERIE 400
acciaio in diversi tipi, acciaio resistente, acciaio lavorato

Acciaio inossidabile ferritico con 17% di Cr; non indurente mediante trattamento termico; durezza e resistenza alla trazione si ottengono a mezzo trafilatura, coniatura e stampaggio a freddo; la resistenza alla corrosione e al pitting è decisamente superiore a quella offerta da altri inossidabili con 13% di Cr; discreta saldabilità e resistenza all’ossidazione a caldo. Impieghi: decorazioni ed architetture d’interni, contenitori alimentari, grigliame, cisterne, autoclavi, industria automobilistica, bulIoneria e viteria, coniatura di monete, industria chimica e petrolchimica.


acciaio con diverse proprietà, acciaio per produzioni, acciaio lavorabile

Inossidabile ferritico con le medesime caratteristiche dei 430 da quale si differenzia per la risolfurazione (S. 0.28% minimo) che l’ottimizza all’alta lavorabilità su torni automatici; l’autolubrificazione creata dai solfuri, contenuti nella matrice metallurgica, consente elevate velocità di tornitura e taglio con lunga durata degli utensili; il contenuto di S non permette una buona saldabilità e così pure, in generale, rispetto al tipo 430, risulta meno resistente alla corrosione. L’impiego è decisamente orientato verso la micromeccanica tornita e per tutti quei particolari ottenuti mediante utensili taglienti.


acciaio ferritico, acciaio con diverse qualità, acciaio inossidabile

La sigla d’identificazione IMRE sta per «Isteresi Magnetica Residua Elettrovalvole» superinossidabile ferromagnetico con isteresi magnetica a bassa magnetizzazione residua nel rispetto del diagramma d’intensità forza H e flusso B; ottimizza bassi valori di forza coercitiva pari e Hc 145-160 A/Mt, equivalenti a 1.82.2-00 Oe; senza deteriorare la resistenza alla corrosione intercristallina ed ai fenomeni di pittting, la presenza di joni molibdeno impediscono la formazione di H2S annullando i solfuri in matrice; considerato un ELI (Extra Low Interstitial), per l’IMRE la proprietà di resistenza alla corrosione è pari a quella dell’austenitico 304. In considerazione dell’ottima autolubrificazione, è destinato alla produzione di nuclei per solenoidi per i quali viene richiesta un’alta produttività su torni automatici.

Powered by Pagine Gialle - Siti Premium